giovedì 2 novembre 2017

UNA BATTUTA SBAGLIATA QUEL 2 NOVEMBRE DEL 1975




Comincio' con la luna sul posto e fini' con un fiume d'inchiostro e' una storia un poco scontata e' una storia sbagliata....Storia diversa per gente normale storia comune per gente speciale cos'altro vi serve da queste vite ora che il cielo al centro le ha colpite ora che il cielo ai bordi le ha scolpite. 





Una battuta sbagliata, avevo poco più di 6 anni quel 2 novembre del 1975. Sembra preistoria, la tv era la paleotelevisione alla Eco, due canali, i programmi iniziavano tardi e finivano presto e la sera si andava a letto con carosello. Vivevamo in 5  in una casa a confine del mio quartiere natio “Lu Suritiedde” e quello medievale “Gret a rocc” : una camera da letto comune dove dormivamo tutti, compreso mia sorella di un anno.Si andava a scuola con il grembiule blue e fiocco rosso, le caramelle golia sostavano una lira, il gelato solo di domenica e l’arcobaleno era il più gettonato. I più“ricchi” semmai compravano  il camillino oppure la coppa rica all’amarena.
Era il tempo dei cicciopolenta, di patatine in busta, del superga o super santos, di Domenica In e delle lezioni di inglese in Tv, di Belfagor e di Gamma quei bei sceneggiati che non trasmettono più. Poi delle figurine, su tutte quelle della "Panini"; Pelè il più gettonato, Bagicapulo introvabile ma anche Mora non scherzava e poi Didì, Ravà e gli album con figurine varie, per lo più di storia, o qualche sceneggiato... Ma costavano, era un lusso da domenica.

Storia diversa per gente normale storia comune per gente speciale cos'altro vi serve da queste vite ora che il cielo al centro le ha colpite ora che il cielo ai bordi le ha scolpite. 


 I giocattoli quasi inesistenti, ma bastava un pallone di pezza per diventare Rivera o Mazzola, un barattolo per giocare a lu scatiliedde, una specie di nascondino aviglianese, e poi cerbottane con le canne di plastica da elettricista. Quando eravamo fortunati ci costruivamo i “carruozzi” o qualche capanna rubando materiale edilizio con la  finta disattenzione dei muratori. Altri tempi, forse bei tempi.


E' una storia vestita di nero e' una storia da basso impero e' una storia mica male insabbiata e' una storia sbagliata.
 

Guardavo la televisione ovviamente in bianco e nero e unico esemplare rigorosamente in cucina- all'epoca la chiamavamo così non tv- e dissi a mio fratello: "oscie magnam gli fasul scazzat cum a Pasolin"- oggi mangiamo i fagioli schiacciati come Pasolini- Ma quella battuta sbagliata degna della cattiveria inconsapevole  dei bambini  me la ricordo ancora oggi, perchè mia madre mi mise un ceffone, anzi alla aviglianese nu “scurzone nand a gret ” in faccia – una veloce doppietta- e le parole :” nun s’ pazzeja cu chi more”. Da bimbo impertinente e vivace conoscevo quel nome, ma non sapevo ancora il valore della vita e della morte. Ora lo conosco e capisco quello schiaffo educativo. Era il 2 novembre e il telegiornale lento, con mezzo busto e studio in bianco e nero diede l’annuncio della atroce morte di Pier Paolo Pasolini.
Una battuta sbagliata ed una storia sbagliata come cantava “l’artigiano delle parole”.

E' una storia da dimenticare 
e' una storia da non raccontare 
e' una storia un po' complicata 
e' una storia sbagliata. 

Comincio' con la luna sul posto 
e fini' con un fiume d'inchiostro 
e' una storia un poco scontata 
e' una storia sbagliata. 

Storia diversa per gente normale 
storia comune per gente speciale 
cos'altro vi serve da queste vite 
ora che il cielo al centro le ha colpite 
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite. 

E' una storia di periferia 
e' una storia da una botta e via 
e' una storia sconclusionata 
una storia sbagliata. 

Una spiaggia ai piedi del letto 
stazione Termini ai piedi del cuore 
una notte un po' concitata 
una notte sbagliata. 

Notte diversa per gente normale 
notte comune per gente speciale 
cos'altro ti serve da queste vite 
ora che il cielo al centro le ha colpite 
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite. 

E' una storia vestita di nero 
e' una storia da basso impero 
e' una storia mica male insabbiata 
e' una storia sbagliata. 

E' una storia da carabinieri 
e' una storia per parrucchieri 
e' una storia un po' sputtanata 
o e' una storia sbagliata. 

Storia diversa per gente normale 
storia comune per gente speciale 
cos'altro vi serve da queste vite 
ora che il cielo al centro le ha colpite 
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite. 

Per il segno che c'e' rimasto 
non ripeterci quanto ti spiace 
non ci chiedere piu' come e' andata 
tanto lo sai che e' una storia sbagliata 
tanto lo sai che e' una storia sbagliata

(Fabrizio De Andrè- Massimo Bubola)

6 commenti:

  1. E' una storia da dimenticare
    e' una storia da non raccontare
    e' una storia un po' complicata
    e' una storia sbagliata.

    Comincio' con la luna sul posto
    e fini' con un fiume d'inchiostro
    e' una storia un poco scontata
    e' una storia sbagliata.

    Storia diversa per gente normale
    storia comune per gente speciale
    cos'altro vi serve da queste vite
    ora che il cielo al centro le ha colpite
    ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

    E' una storia di periferia
    e' una storia da una botta e via
    e' una storia sconclusionata
    una storia sbagliata.

    Una spiaggia ai piedi del letto
    stazione Termini ai piedi del cuore
    una notte un po' concitata
    una notte sbagliata.

    Notte diversa per gente normale
    notte comune per gente speciale
    cos'altro ti serve da queste vite
    ora che il cielo al centro le ha colpite
    ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

    E' una storia vestita di nero
    e' una storia da basso impero
    e' una storia mica male insabbiata
    e' una storia sbagliata.

    E' una storia da carabinieri
    e' una storia per parrucchieri
    e' una storia un po' sputtanata
    o e' una storia sbagliata.

    Storia diversa per gente normale
    storia comune per gente speciale
    cos'altro vi serve da queste vite
    ora che il cielo al centro le ha colpite
    ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

    Per il segno che c'e' rimasto
    non ripeterci quanto ti spiace
    non ci chiedere piu' come e' andata
    tanto lo sai che e' una storia sbagliata
    tanto lo sai che e' una storia sbagliata

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  2. Bellissimo, tragico, dannato e verissimo tributo a una morte atroce, a un momento di
    vergogna del nostro Paese! Maria Rizzi
























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  3. Manca solo il riferimento alle raccolte dei calciatori Panini...... Troppo bello. Un delizioso amarcord e che tenerezza quella battuta di un bambino ammantato dalla sua innocenza....

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  4. E' una storia per uomini e donne dal cuore bambino

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  5. Il ricordo di un grande Poeta, di un grande scrittore, di un Uomo troppo avanti per il periodo in cui viveva. Bello il richiamo educativo di tua madre ” nun s’ pazzeja cu chi more”
    anche io ricordo l'annuncio dato in TV, ricordo anche perfettamente tutto il fango che gli venne buttato addosso nei giorni e nei mesi successivi...

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  6. Bellissima questa canzone per un grande poeta, scrittore, regista...un grande uomo!

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