Ha
vinto tre volte il titolo mondiale dei pesi leggeri ma nessuno lo nomina
mai; ha battuto avversari come Ike
Williams, Lauro Salas, Paddy DeMarco, Don Jordan, Art Aragon, Enrique Bolanos,
Wallace "Bud" Smith, Percy Bassett, Luther Rawlings, Tommy Collins,
George Araujo, Armand Savoie, Carlos Chavez, Harold "Baby Face"
Jones, Billy Lauderdale, Del Flanagan, Glen Flanagan, Jimmy Grow, Willie
Russell, Phil Burton, Walter Stevens, Wilfredo Miro, Charley Riley, Mario Trigo
e Archie Whitewater ovvero il meglio
nella sua epoca. Pugile coraggioso- ad inizi carriera in due mesi affrontò
l’emergente Joe Brown perdendo ai punti ma pareggio con il veterano Sandy
Saddler. Jimmy Carter nacque nel Sud Carolaina il 15 dicembre 1923 ma presto si
trasferì nel Bronx; iniziò a fare a pugni per strada ma poi cose che succedono
solo in America imparò a fare boxe in
una chiesa cattolica. Quando divenne
campione mondiale non lo dimenticò e oltre a far costruire un nuovo centro
sportivo al Catholic Boys Club spesso donava somme di denaro alla chiesa.
Iniziò la carriera dilettantistica a 14 anni, poi militare nella guerra
mondiale girovagando tra Gran Bretagna, Francia e Filippine. Debuttò
professionista nel 1946; ottima tecnica era anche capace di colpire forte;
abile anche nella difesa. Un vero talento ma si crede che alcuni suoi incontri
li abbia persi contro avversari più deboli come il campione mondiale Art Aragon
o il peso welter Johnny Cunningham, per
decisione del gangster Frankie Carbo.
Pur essendo un talento della boxe, Carter ha corso il rischio di vedere
inespresso il suo valore, borse poco sostanziose e costretto a mille lavori ma
il manager Willie Ketchum ha creduto nel suo talento : prima incontri di
contorno a New York poi qualche puntata in altri Stati e finalmente nel 1949
Carter entra nel rating mondiale. Andò anche in Australia a combattere per fare
soldi ed esperienza. Nel 1950 batte ai punti un pugile emergente che farà
parlare di se : Wallace Bud Smith- lo ritroveremo nella carriera di Carter. Il primo mondiale arriva nel 1951 il 25 maggio
batte il fortissimo Ike Williams ormai
giunto alla fine della carriera Carter mette al tappeto William due volte nella
quinta ripresa, poi nella decima ed infine nella 14 ripresa e vince per kot.
Sempre nel 1951 il 28 agosto affronta
senza titolo in palio il forte Art
Aragon che vince con verdetto discusso poi il 14 novembre titolo dei leggeri in
palio Carter vince ai punti mettendo al tappeto due volte il campione. Nel 1952
la trilogia con il misconosciuto messicano
Lauro Salas “the Lion of Monterrey" un picchiatore dal ritmo
infernale. Carter prima vince ai punti poi perde con verdetto contrastato e poi
vince la bella conquistando il mondiale dei leggeri per la seconda volta.
Carter che aveva borse basse pur essendo campione mondiale, combatteva spesso
incontri senza titolo in palio, anche con avversari più pesanti,e a volte con
pareggi o sconfitte. Poi nel 1954 prede il titolo mondiale contro
l’italoamericano Paddy De Marco è il 5 marzo, poi subito la rivincita il 17 novembre
e Carter vince per kot alla 15 ripresa e conquista per la terza volta il
mondiale nella stessa categoria. Prima di lui c’era riuscito solo il welter Jack Britton e un mese
dopo lo farà nei medi Ray Sugar Robinson. Curiosità: nel 1955 affronta il
fortissimo welter Tony De marco e pareggia, l’italiano all’incontro successivo
diventa mondiale dei welter battendo Johnny Saxton. Ma ormai Carter è a fine
carriera, perde contro Orlando Zueleta seppur con verdetto contrastato e si
ritrova Wallace Bud Smith ormai al culmine della sua carriera; perde poi
ritenta senza successo di riconquistare per la 4 volta il mondiale dei leggeri.
Carter è al suo 101 incontro, ormai è finito come pugile ma per questioni
economiche combatte ancora per altri 5 anni con qualche successo ma molte sconfitte.
Si ritira nel 1960 con un record di 121 incontri, 81 vittorie di cui 32 prima
del limite, 31 sconfitte con 3 prima del limite e 9 pareggi. Carte si è spento
il 21 settembre 1994.
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