
“Il guercio” lo fissò e secco
rispose: ““Jack non voglio i tuoi soldi; Gene ti batterà ”. Il
Maglio di Manassa rimase sbalordito da quella risposta; conosceva bene l’uomo
ed il suo carattere bizzarro; ma anche la sua schiettezza.. Il campione
mondiale dei massimi; l’uomo più forte del mondo; la tigre umana fu colpito da
quella affermazione. Ogni cosa che il “Mulino Umano” dicesse sulla boxe era da
prendere in considerazione; conosceva ogni trucco, in 300 incontri aveva
affrontato decine di campioni mondiali; combatteva con disinvoltura tra medi,
mediomassimi e massimi. Ora si era ritirato; da anni combatteva vedendo
solo l’occhio destro; ed ora anche quello aveva poco visus… Ma Harry Greb era
il campione dei campioni ed l’unico ad aver battuto quel ex marines. Lo aveva
affrontato 5 volte in 5 selvaggi incontri. Dempsey lo voleva come sparring per
preparasi dopo 3 anni di attività alla difesa del titolo come lo volle da
allenatore nel 1920 per prepararsi contro Miske. Sei sessioni di allenamento
sul ring, veri e propri incontri nei quelli il “guercio” di Pittsburgh lo
malmenò,era imprendibile, gli entrava con ganci e montanti;lo compiva da ogni
angolazione.
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| UNA RARA FOTO DELLO SPARRING TRA DEMPSEY E HARRY GREB |
Greb fu un incubo per
Dempsey;uno spettacolo per i 2000 spettatori paganti per vedere gli
allenamenti. Ma il peso medio aveva una sua etica; dopo il 5 incontro contro
Tunney dichiarò che non ci avrebbe più combattuto; non aveva paura di nessuno,
avrebbe affrontato anche Belzebù ma quel giovane irlandese era diventato troppo
forte e lo rispettava;inutile affrontarlo ancora avrebbe vinto Gene. Ed Gene
avrebbe vinto contro Dempsey; come aveva profetizzato Ernest Hemingway
quando scrisse che in America vi erano giovani mediomassimi in attesa di
vincere il mondiale più ambito. Il Mormone abituato a massacrare gli avversari
rimase colpito da quella frase; neanche un articolo dell ’antico campione Jim
Corbett lo aveva impensierito; dove era scritto che Tunney lo poteva battere
perche più tecnico e veloce; Corbett come Greb si era accorto che i pugili
veloci mettevano in difficoltà Dempsey. Ma il resto del mondo considerava favoritissimo
il maglio di Manassa; l’uomo che aveva fratturato in 13 punti la mascella del
gigante Willard con un solo gancio sinistro; che aveva messo ko Carpentier; che
aveva steso il toro delle Pampas Firpo dopo essere stato scaraventato fuori dal
ring. Dimenticavano che non combatteva da tre anni ed in quei tre anni aveva
frequentato più star che pugili; più party a Broadway ed Hollywood che
palestre. Ma era Dempsey; il maglio, la tigre umana, il massacratore.
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| JACK DEMPSEY |
L’altro
era solo un campione americano dei mediomassimi; ottimo pugile ma non aveva il
pugno per battere l’uomo di acciaio di Manassa. Si erano dimenticati che in
quei tre anni quel ragazzo dalla faccia pulita aveva battuto Harry
Greb; Jimmy Delaney, Erminio Spalla, George Carpentier; Tommy Gibbons;
Jeff Smith e Johnny Risko; che non era mai andato al tappeto. Lo stesso
Jim Corbett che si allenò con lui; dichiarò che agli inizi di carriera Gene non
l’aveva impressionato ma era diventato un boxer dalla tecnica sopraffina e con
un gran gioco di gambe, veloce e pulito ma allo stesso tempo riusciva a colpire
duro.
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| GENE TUNNEY |
Ma il mondo della boxe
scommetteva per una facile vittoria di Dempsey per la difesa prevista il 23
settembre 1926 a Philadelphia. La città sembrava impazzita per l’evento;
hotel pieni di prenotazioni; treni pronti a portare spettatori da ogni parte
degli States. La città su letteralmente invasa; ben 120.557 spettatori
paganti; 1.895,733 di dollari di incasso, altri 3 milioni di dollari si
riversarono in pasti, pernottamenti, spese varie. Un oceano di persone e
dollari per vedere la vittoria del antico vagabondo del west Dempsey a
massacrare il suo avversario. Venne a piovere, incessantemente ma il pubblico
restò fermo a godersi lo spettacolo; l’invincibile Dempsey avrebbe spazzato via
quel giovanotto che amava leggere Shakespeare..
Il Maglio era favorito
9-5, l’antico campione Jim Jeffries dichiarò che Dempsey avrebbe vinto
facilmente. Ma la profezia del Guercio e di Hemingway si avverò allo
Sesquicentennial Stadium di Philadelphia dopo 10 round il nuovo campione
del mondo del massimo titolo era Gene. Il ragazzo del Greenwich Village vinse
largamente ed al 10 round Dempsey era “groggy” ; stordito.
L’America rimase stupefatta;
agli inizi non aveva amato quel campione che evitò di andare al fronte nella
grande guerra ma ora lo acclamava; desiderava un re dei massimi dallo stile
aggressivo e rude; non uno scientifico e freddo come Tunney. Richiedeva la
rivincita;Jack si rimise a lavorare in palestra; affrontò un giovane emergente
per la semifinale al titolo Joseph Paul Zukauskas che aveva assunto il nickname
di Jack Sharkey in onore dei suoi idoli giovanili: lo stesso Dempsey e Tom
Sailor Sharkey. Era il 21 luglio 1927; allo Yankee Stadium, Bronx, New York il
giovane Sharkey dominò per 5 riprese il suo idolo; Dempsey ammise di aver
temuto di andare Ko. Poi alla sesta ripresa Dempsey riuscì a combattere a breve
distanza; Skarkey aveva pantaloncini molto alti; si lamentava che Jack lo
colpiva basso. Alla settima poi un pugno di Jack rimbalza sull’avambraccio
dell’avversario e cadde sul femore di Sharkey; che si rivolge all’arbitro per
protestare ; errore.. Contro Dempsey nessuno poteva abbassare la guardia. Partì
un gancio sinistro che colpisce preciso la mascella di Sharkey; lo sollevò
qualche centimetro dal ring e lo stende ko.
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| DEMPSEY METTE KO JACK SHARKEY |
Dopo l’incontro ad alcuni
giornalisti che lo accusavano di aver colpito uno Sharkey distratto; Dempsey
rispose: “ dovevo scrivergli una cartolina?” Rivincita fu; il 22 settembre 1927
al Soldiers Field in Chicago; arbitro Dave Barry. Tunney favorito; Dempsey
intenzionato a riprendersi il titolo; oltre 100mila spettatori. La musica
sembra non cambiare; Tunney vince tutti i round; quando alla settima ripresa
Jack sembra essere tornato la furia di quando distrusse Fulton, Gunboat Smith,
Morris Willard, Firpo..
Dempsey fece rivedere al
mondi il suo “Double shift” e falling step colpisce con un potente gancio
sinistro Tunney; mentre questi arretra avanza colpendolo cambiando guardia ad
ogni pugno , lo mette alle corde e lo attera con una serie di ganci e montanti.
Il pubblico si alza in piedi; il campione è tornato; ma Jack non va all’angolo
opposto come da regolamento; è una tigre eccitata. Inutilmente l’arbitro Barry
cerca di allontanarlo. Passano i secondi: poi si inizia il conteggio; Tunney
resta al tappeto per 14 secondi in quel ritardo.
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| DEMPSEY METTE AL TAPPETO TUNNEY INIZIA IL LUNGO CONTEGGIO |
E’ la prima ed unica volta
che andò al tappeto; si rialza lucido, riprende a combattere; all’ottava
ripresa metta per qualche secondo al tappeto Dempsey. Si riconferma campione.
Gene Tunney, Bernard Gimbel,
Ernest Hemingway, Jack Dempsey,
Ma quell’incontro farà
discutere e fa ancora discutere per il “lungo conteggio”. Jack qualche
mese dopo annuncerà il ritiro dal ring, Gene lo seguirà l’anno dopo.
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| 24 GIUGNO 1975 GENE E JACK FESTEGGIANO GLI 80 ANNI DI JACK |
I due antichi rivali rimasero
amici per tutta la vita; Dempsey fu anche il principale sostenitore della
campagna elettorale del figlio di Gene John V. Tunney (nato nel 1934), deputato
e senatore degli Stati Uniti per la California dal 1965 al 1977; festeggiavano spesso
gli anniversari di quei due incontri; litigando su chi fosse il vincitore;
l’ultima volta a Parigi assieme al comune avversario Georges Carpentier.
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| HARRY GREB |
“Jack non voglio i tuoi
soldi; Gene ti batterà ” Harry Greb ( 6 giugno 1894 – 22
ottobre 1926)
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