DI LEONARDO PISANI ( PUBBLICATO SUL ROMA DEL 18 DICEMBRE 2017)
Il nuovo tempio della boxe non dimorava più nelle
accademie del Regno Unito, dove il tirar a pugni unito alla scherma erano
appannaggio dell’aristocrazia e dell’alta borghesia. Anche Lord Byron tirava di boxe, come tanti altri rampolli e dandy della nobiltà inglese. La noble art regolamentata
dal marchese di Queensberry, ormai era appannaggio degli ex coloni delle
Americhe. Sin dal celebre incontro a pugni nudi tra l’irlandese di Boston John L Sullivan e l'irlandese del
vecchio Mondo Paddy Ryan, avvenuto nel 1882 a Mississipy City, la boxe mondiale
era diventata affare yankee. Il combattimento a pugni nudi con le regole London Prize
Ring Rules, tra gli spettatori anche Oscar Wilde. Invano gli Inglesi
tentarono di ridiventare la patria della boxe, ormai tutti i migliori o erano
americani o si trasferivano lì. Ma contava solo il titolo dei pesi massimi,
qualche eccezione per i medi. I piccoli pesi non interessavano, non facevano
soldi ma gli americani ci tenevano a essere i più forti in tutte le categorie.
Nel vecchio continente era scoppiata la guerra, ma si boxava lo stesso e un
micidiale peso mosca gallese faceva vuoto attorno a sé a suon di ko. Campione
europeo dei pesi mosca e considerato anche campione mondiale.
Gli americani non
lo riconobbero tale e fu organizzato un incontro per dichiarare chi fosse il vero
campione mondiale dei mosca. Anzi il primo campione ufficiale dei mosca della
storia. L’incontro fu organizzato per il 18 dicembre 1916 a Londra al Holborn Stadium, sfidanti Mighty
Atom Wilde e Young Zulu Kid, il miglior peso mosca americano. Subito i giornali
iniziarono a precisare che Young Zulu Kid non era un nero ma nato in qualche
parte dell’Italia e poi precisare che i due pugili erano di paesi in guerra.
Young Zulu Kid, al secolo Giuseppe Di Melfi era lucano, nato ad Anzi il 27
aprile 1897 in via Lilio n. 15. Aveva ancora la cittadina italiana e, se
ritornava in Europa, poteva essere richiamato al fronte. Young Zulu Kid, quel
giorno andò vicino a diventare campione mondiale.
Ci aveva già provato a marzo nei
gallo contro il fortissimo Johnny "Kewpie" Ertle: un incontro senza
verdetto che forse il lucano aveva vinto. Wilde era un asso, nelle prime
riprese subì l’aggressività e l’abilità del lucano, ma all'undicesimo round
arrivò il destro atomico del gallese e l’anzese andò ko. I due si ritrovarono
su un ring, pareggiarono. Giuseppe di Melfi è entrato nella storia della boxe
per aver disputato il primo mondiale ufficiale dei pesi mosca ed è stato anche
il primo dei quattro pugili lucani a combattere per un mondiale.
Rimase popolarissimo a Brooklyn, veniva spesso ricordato tra i più popolari pugili del quartiere ed invitato a cerimonie e festeggiamenti, come quello in onore di Rocky Graziano, appena diventato mondiale dei medi. Partecipò come comparsa a molti film della Warner Brothers, tra sui "Laughing Irish Eyes". Si è spento a New York il 20 aprile 1971.
Rimase popolarissimo a Brooklyn, veniva spesso ricordato tra i più popolari pugili del quartiere ed invitato a cerimonie e festeggiamenti, come quello in onore di Rocky Graziano, appena diventato mondiale dei medi. Partecipò come comparsa a molti film della Warner Brothers, tra sui "Laughing Irish Eyes". Si è spento a New York il 20 aprile 1971.



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