Il 26
settembre 1930 in Basilicata a Sant’Arcangelo
nasce Michele Giordano è stato un cardinale e arcivescovo
cattolico. Giordano è stato coinvolto in alcuni processi. Nel 1998 fu
coinvolto insieme al fratello di
un'inchiesta della magitratura per reati connessi all'usura, ma, dopo aver
respinto con forza le accuse, ne è stato assolto con formula piena nel 2000.
Nel processo di primo grado, il 21 maggio 2002 il Cardinale Giordano viene condannato, con
sospensione della pena, dal tribunale di Napoli a quattro mesi di carcere e
settemila euro di ammenda
per abuso
edilizio; ma anche da questa condanna è stato poi assolto il 28 aprile 2005.
Dopo le scuole primarie e
medie fece ingresso nel seminario regionale di Potenza per gli studi liceali e successivamente in
quello di Salerno.
Nel seminario interregionale di Posillipo conseguì poi la licenza in teologia.Il 5 luglio 1953 fu ordinato sacerdote, per sei anni fu parroco a Scanzano Jonico.
Dopo sei anni, fu nominato nel 1959 direttore del Centro Catechistico e del Centro diocesano di studi sociali. Nel frattempo gli venne affidato l'incarico di assistente diocesano dell'Azione Cattolica.
Nel 1968 don Michele Giordano fu nominato vicario generale della diocesi, incarico che mantiene fino a quando, il 23 dicembre 1971 papa Paolo VI lo nominò alla sede vescovile di Lari Castello e vescovo ausiliare di Matera oltre che amministratore apostolico di Irsina, Gravina e Altamura. Ricevette la consacrazione episcopale il 5 febbraio 1972.
Il 12 giugno 1974 venne promosso arcivescovo metropolita di Matera. Tra le sue prime e importanti iniziative vi fu la riapertura del Seminario diocesano, chiuso da ben sessant'anni. Dopo aver promosso numerosi convegni di studio, compì, negli anni dal 1978 al 1982, la visita pastorale alla sua arcidiocesi per verificare lo stato di attuazione delle direttive emanate dal Concilio Vaticano II. In diocesi fondò la Scuola superiore di Teologia per i laici ed un centro per la pastorale familiare.
Il 9 maggio 1987 venne promosso arcivescovo metropolita di Napoli. Fece il suo ingresso nell'arcidiocesi partenopea il 27 giugno successivo. Per prima cosa visitò le carceri di Poggioreale, portando come affermò: la speranza in cella.
I ventiquattro vescovi e arcivescovi della Campania, il 27 settembre 1987 lo elessero presidente della loro Conferenza episcopale regionale.
Nel novembre del 1987 si recò negli Stati Uniti visitando la comunità italiana residente in America, incontrando con particolare commozione la comunità napoletana. L'occasione della visita fu l'esposizione del tesoro di san Gennaro allestita al Museo di Brooklyn.
La domenica delle Palme del 1988 pubblicò la sua prima lettera pastorale dal titolo Sicut flumen pax tua che, oltre a essere il titolo del suo primo documento alla Chiesa di Napoli era anche il motto del suo stemma episcopale.
Creato e pubblicato cardinale di Santa Romana Chiesa da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 28 giugno 1988 con il titolo di San Gioacchino ai Prati di Castello, fu membro della Congregazione per il Clero e del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari.
Durante i diciannove anni di episcopato a Napoli si preoccupò di dare applicazione al XXX sinodo diocesano celebrato dal predecessore, il cardinale Corrado Ursi. Ebbe come vescovi ausiliari e principali collaboratori prima monsignor Ciriaco Scanzillo e monsignor Agostino Vallini (poi cardinale e dal 27 giugno 2008 vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma), poi monsignor Vincenzo Pelvi (dal 14 ottobre 2006 arcivescovo ordinario militare per l'Italia) e monsignor Filippo Iannone (dal 19 giugno 2009 vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo e attuale Vicegerente di Roma).
A settembre del 2005 presentò le dimissioni dal governo pastorale dell'arcidiocesi di Napoli per raggiunti limiti di età. Accettate da papa Benedetto XVI venne nominato amministratore apostolico nell'attesa che il suo successore, il cardinale Crescenzio Sepe, già prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, prendesse possesso dell'arcidiocesi.
Dopo il ritiro dal governo dell'arcidiocesi rimase a vivere a Napoli presso la Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte assistito dal suo segretario particolare Monsignor Salvatore Ardesini dal collaboratore e cerimoniere personale Ciro Polito e dalle Suore Francescane dei Sacri Cuori.
Il giorno 26 settembre 2010 compì ottanta anni perdendo la possibilità di prendere parte al futuro Conclave.
Ricoverato per una settimana all'ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un malore improvviso, morì nella tarda serata del 2 dicembre 2010 all'età di 80 anni. (fonte Wiki)

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