“Siamo finalmente a Roma! Grande, grandissimo avvenimento.
Io so
che tu [Minghetti] partecipi ai nostri palpiti. [. . . ] Io
ti ringrazio quindi
vivissimamente dell’aiuto capitale che desti a coloro i
quali come me
vedono in Roma il fata trahunt [destino]. Son certo che tu
sarai pure
d’avviso che ora bisogna andare fino in fondo e portare
anche in
Roma la capitale [. . . ]. Il motto Roma e nostra ` fu una
scintilla elettrica
che corse da un capo all’altro d’Italia eccitando un
entusiasmo
profondo.
Lettera di Quintino Sella a Minghetti, 21 Settembre 1870
Per il ministro delle
finanze del Regno di Italia Quintino
Sella, Roma doveva essere trasformata in un importante centro di alta cultura
scientifica. Per il politico piemontese
significava introdurre nell’Ateneo della
nuova capitale la grande scuola italiana, la scuola galileiana, la scuola
degli esperimenti, creare laboratori d’avanguardia, chiamare
docenti e ricercatori di alto livello scientifico. Inoltre fu colui che oltre a
teorizzare,attuò anche la rifondazione dell'Accademia dei Lincei, allargandone gli interessi con l'istituzione della classe
di scienze morali, storiche e filologiche e diventandone, nel 1872, membro e socio nazionale – era già socio dell'Accademia delle Scienze di Torino dal 7
dicembre 1856 – e poi, dal 1 marzo 1874, presidente della stessa. Durante la sua presidenza acquista
per conto dell'ente quella che diverrà la sua sede definitiva, il palazzo Corsini a Roma, e apre le porte dell’Accademia ai soci stranieri
“E importante che vi sia qui la discussione delle idee `
moderne, anche le piu ardite, che avvenga qui il cozzo di `
teorie, delle opinioni scientifiche, onde da questo urto
emerga la luce. E niuno vorra negare, io credo, che siano `
appunto le scienze sperimentali quelle che, danno luogo a
criteri scientifici, che meglio giova sviluppare in Roma.
Quintino Sella, in Discorsi parlamentari di Q. Sella, vol.
I, p.229”
Con
lettera del consigliere per la Giunta provvisoria del Governo del 3 ottobre 1870, si nomina primo rettore Clito Carlucci, che resta in carica fino al 1872, quando la Camera dei deputati estese
alcuni articoli della legge Casati all'ateneo
romano e con decreto del 27 agosto 1872l'Università viene inquadrata nella legislazione
nazionale. Carlucci attua profonde riforme nella vita universitaria, prima tra
tutte l'istituzione di un Istituto di Fisiopatologia, nel quale vennero creati
gli insegnamenti di Fisiologia Sperimentale, Istologia e Anatomia Patologica.
In questo riordino dell’ateneo, rientra anche un valente e
stimato, anche se giovane matematico lucano, Angelo Armenante nato
a Potenza il 21 ottobre 1844. Armenante
arrivò agli studi matematici, dopo essere stato ufficiale di marina; si laureò a
Napoli dove seguì il famoso seminario a sei mani sulle funzioni
abeliane. ed iniziò ad insegnare nei licei di insegnante
di Parma, Roma e Chieti. Poi nel
1870, appena iniziato il riordino della Sapienza, arriva una prestigiosa nomina: prima incaricato
di Analisi superiore e
successivamente straordinario di Geometria analitica
Armenante si
occupò di geometria analitica delle `superficie e dell’applicazione della
teoria delle forme alle curve
nello spazio. Purtroppo la sua attività accademica e
scientifica fu troncata dalla prematura morte arrivata il16 aprile 1878 a Roma.
Presidente: conte prof. Terenzio Mamiani della Rovere; Assessori:
comm. prof. Giuseppe Ponzi, princ. Onorato Caetani; Segretari generali: cav.
prof. Lugi Biolchini per la sezione I, ing. Rodolfo Lanciani per la sezione II.
Sez. I Scienze fisiche, matematiche e naturali
Classe I: Fisica e Matematica
Presidente: conte Federigo Menabrea; Vicepresidente: cav. prof. Pietro Blaserna; 1° Segretario: ing. Gustavo Uzielli; 2° Segretario: prof. Angelo Armenante.
Presidente: conte Federigo Menabrea; Vicepresidente: cav. prof. Pietro Blaserna; 1° Segretario: ing. Gustavo Uzielli; 2° Segretario: prof. Angelo Armenante.
Classe II: Medicina e Chirurgia
Presidente: comm. prof. Carlo Maggiorani; Vicepresidente: cav. prof. Pietro Burresi; 1° Segretario: prof. Ercole Pasquali; 2° Segreatrio: prof.. Francesco Occhini.
Presidente: comm. prof. Carlo Maggiorani; Vicepresidente: cav. prof. Pietro Burresi; 1° Segretario: prof. Ercole Pasquali; 2° Segreatrio: prof.. Francesco Occhini.
Classe III: Chimica, Farmacia, Agronomia, Tecnologia, Veterinaria
Presidente: comm. prof.Stanislao Cannizzaro; Vicepresidente: comm. prof. Francesco Selmi; 1° Segretario: cav. prof. Fausto Sestini; 2° Segretario: cav. prof. Egidio Pollacci.
Presidente: comm. prof.Stanislao Cannizzaro; Vicepresidente: comm. prof. Francesco Selmi; 1° Segretario: cav. prof. Fausto Sestini; 2° Segretario: cav. prof. Egidio Pollacci.
Classe IV: Zoologia, Fisiologia, Mineralogia, Geologia,
Paleontologia, Botanica
Presidente: comm; prof. Giuseppe Ponzi; Vicepresidente: comm. prof. Giovanni Capellini; Segretari: cav. prof. Achille Costa e prof. Leone de Sanctis.
Presidente: comm; prof. Giuseppe Ponzi; Vicepresidente: comm. prof. Giovanni Capellini; Segretari: cav. prof. Achille Costa e prof. Leone de Sanctis.
Sez. I Scienze morali e sociali
Classe I: Economia politica e Statistica
Presidente: barone comm. Raffaele Busacca; Vicepresidente: conte Augusto De Gori; Segretari: prof. avv. Giuseppe Orano e prof. Antonio Ponsiglioni.
Presidente: barone comm. Raffaele Busacca; Vicepresidente: conte Augusto De Gori; Segretari: prof. avv. Giuseppe Orano e prof. Antonio Ponsiglioni.
Classe II: Filosofia, Legislazione, Pedagogia
Presidente: conte Terenzio Mamiani; Vicepresidente: comm. prof. Paolo Emilio Imbriani; Segretario: prof. Angelo Valdarnini.
Presidente: conte Terenzio Mamiani; Vicepresidente: comm. prof. Paolo Emilio Imbriani; Segretario: prof. Angelo Valdarnini.
Classe III: Archeologia, Storia, Filologia, Linguistica
Presidente: Michelangelo Caetani duca di Sermoneta; Segretario: cav. prof. Giacomo Lignana.
Presidente: Michelangelo Caetani duca di Sermoneta; Segretario: cav. prof. Giacomo Lignana.
ATTI
Roma, Tip. G.B. Paravia, 1875
Volume formato 22x30, pp. (VII) + 376, 6 tavv. f.t.
Roma, Tip. G.B. Paravia, 1875
Volume formato 22x30, pp. (VII) + 376, 6 tavv. f.t.


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