Il suo nome è legato ad un’invenzione
importante per l’ortopedia, il corsetto Lapadula tutt’ora utilizzato, è un
corsetto univalva basso, che avvolge il tronco dalla linea sottomammaria
all'inguine e posteriormente da D5 sino ai glutei.
Costruito su calco in gesso negativo e positivo, in materiale sintetico a bassa rigidità, con ampie aperture nelle zone di espansione anteriore e posteriore, plesso sternale con cerniera, con due cuscinetti di compressione, foderato internamente in materiale anallergico morbido.
La chiusura è anteriore mediana, può essere sormontato da un telaio metallico all'altezza del manubrio sternale, che evita la fuga anteriore del tronco. La spinta è realizzata con cuscinetti di opportunamente sagomati e posizionati sul tronco del paziente. In effetti Ettore Luigi Lapadula nato il 21 ottobre1921 a Pisticci (Matera) ha raggiunto
fama internazionale nella fisioterapia applicata all'ortopedia
ed Il suo studio medico era un centro specializzato nella cura della scoliosi
e della cifosi. « Era divenuto una competenza di
fama internazionale nel campo della scoliosi: e questa capacità, con slancio di
cristiana abnegazione, poneva soprattutto a servizio di quell'impulso
collettivo all'umana carità, di quel senso di schietta, calorosa fratellanza
fra i viventi sotto il medesimo cielo, ch'è l'eredità più feconda e più luminosa
della nostra millenaria civiltà » ( Ettore
Paratore, Ettore Lapadula, in Autori Vari, Strenna dei
Romanisti, Natale di Roma MMDCCXXVIII, A. Staderini Ed., Roma 1975)
Costruito su calco in gesso negativo e positivo, in materiale sintetico a bassa rigidità, con ampie aperture nelle zone di espansione anteriore e posteriore, plesso sternale con cerniera, con due cuscinetti di compressione, foderato internamente in materiale anallergico morbido.
La chiusura è anteriore mediana, può essere sormontato da un telaio metallico all'altezza del manubrio sternale, che evita la fuga anteriore del tronco. La spinta è realizzata con cuscinetti di opportunamente sagomati e posizionati sul tronco del paziente. In effetti Ettore Luigi Lapadula nato il 21 ottobre
Ettore Lapadula si era trasferito a Roma giovanissimo,
raggiungendo i fratelli architetti Ernesto
Lapadula. Dopo il Diploma di abilitazione magistrale al Regio
Istituto Gelasio Gaetani conseguito nel 1938, aveva frequentato il
XII Corso dell’Accademia di Educazione fisica[3] nel
triennio 1938-1941, diplomandosi in
Scienze della Preparazione giovanile ed Educazione
fisica. Prese parte dal 1941 alla seconda guerra mondiale, con il grado di
sottotenente di Fanteria,
come istruttore di Educazione fisica e in territorio
dichiarato zona di guerra.
Iscrittosi, dopo il 1945, alla facoltà di
Medicina della Sapienza - Università di Roma aveva
conseguito, dopo la laurea, le specializzazioni in Chirurgia e Ortopedia.
In seguito, il Prof. Giacomo Giangrasso lo aveva voluto come suo assistente
alla Clinica romana Giuseppe Bastianelli. Ettore aveva però
continuato a svolgere l’attività di insegnamento come professore di Educazione
fisica presso il Liceo Artistico Ripetta a Roma ed a
studiare le applicazioni delle Scienze motorie e sportive all'Ortopedia e
alla Medicina dello Sport. Ma fu anche un
intelletuale versatile, tanto da divenire un apprezzato critico letterario,
assieme ai fratelli Ernesto e Attilio
aveva frequentato, da quando era giunto a Roma, gli studi degli artisti della Scuola Romana e
quelli presenti nella zona compresa tra via Margutta, via di
Ripetta e piazza del Popolo, diventando amico di
pittori, scultori, architetti, poeti, filosofi e letterati, alcuni dei quali
erano suoi colleghi perché docenti del Liceo Artistico e dell'adiacente Accademia di Belle Arti di Roma.
Aveva cominciato così a scrivere, come giornalista pubblicista, saggi di Critica
artistica su alcuni giornali romani e presentazioni delle opere
di pittori e scultori sui cataloghi delle loro mostre. Nel 1962 ha sposato la tennista
inglese Susan Ann Forer.
I suoi multiformi
interessi si riflettevano concretamente nell'organizzazione del suo studio
medico che era divenuto un ambiente polivalente: gabinetto medico, ovviamente,
ma anche palestra sportiva, studio d’artista e luogo di incontro di pazienti
che erano anche amici ed esponenti della cultura italiana della seconda metà
del XX secolo (tra
questi ci furono Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini.
In riconoscimento
del suo impegno culturale e scientifico nella città di Roma venne chiamato a
far parte del Gruppo dei Romanisti e, Lapadula si è spento a Roma il 21 giugno 1974 e nel 2009 la Commissione Consultiva di Toponomastica del
comune di Roma lo ha proposto per l'intitolazione di una
strada (Comune di Roma - Dipartimento IV - U.O. IV Toponomastica - Prot.
N°. QD24463 del 16 luglio 2009)
Pubblicazioni
Medicina
·
E. Lapadula, Nozioni di educazione fisica,
in Scuola Educazione Fisica Sport, N°1 gennaio, Anno I 1950.
·
E. Lapadula, Nozioni di educazione fisica:
Il corpo umano nelle sue divisioni fondamentali, in Scuola Educazione
Fisica Sport, N°2 febbraio, Anno I 1950.
·
E. Lapadula, L’adenoidismo e Nozioni
di educazione fisica: La colonna vertebrale (parte I), in Scuola Educazione
Fisica Sport, N°3 marzo, Anno I 1950.
·
E. Lapadula, Anomalie del piede e Nozioni
di educazione fisica: La colonna vertebrale (parte II), in Scuola
Educazione Fisica Sport, N° 4 aprile, Anno I 1950.
·
E. Lapadula, Lesioni traumatiche del piede,
in Scuola Educazione Fisica Sport, N°5 maggio, Anno I 1950.
·
E. Lapadula, Vagostenia e simpaticostenia
nella pratica sportiva, in Scuola Educazione Fisica Sport, N° 8-9
agosto-Settembre, Anno I 1950.
·
E. Lapadula, Lesioni traumatiche del
ginocchio, in Scuola Educazione Fisica Sport, N°10-11 ottobre-Novembre,
Anno I 1950.
Critica d'Arte[
·
E. Lapadula, Benedetto da Subiaco,
personale di Benedetto Tozzi alla galleria Fontanella, in Alfabeto.
Quindicinale di arti scienze e lettere, Anno IX, numero 23, 1-15 dicembre 1953.
·
E. Lapadula, Presentazione in Catalogo
della mostra di Armiro Yaria, Galleria delle Carrozze Ed., Roma
1955.
·
E. Lapadula, Gian Berto Vanni, in Alfabeto.
Quindicinale di arti scienze e lettere, Anno XI, numero 1, 1-15 gennaio 1955.
·
E. Lapadula, VII Quadriennale di Roma. Quadriennale
nazionale d’arte di Roma, in Alfabeto. Quindicinale di arti scienze e
lettere, Anno XII numero 1-2, 15-31 gennaio 1956.
·
E. Lapadula, La pittura di Luigi
Montanarini, in Alfabeto. Quindicinale di arti scienze e
lettere, Anno XII numero 1-2, 15-31 gennaio 1956.
·
E. Lapadula, Presentazione in Catalogo
della mostra di Ugo Guidi, Galleria del Vantaggio Ed., Roma
1956.
·
E. Lapadula, Presentazione in Personale
di Adolfo Marchesi, Galleria Stagni Ed., Roma 1968


Nessun commento:
Posta un commento