La sua vera gloria consiste nell'avere,
con il precetto e con l'esempio, portato a nuova vita la cultura inglese,
preparandone così quella rinascita che doveva manifestarsi due secoli più tardi
con il sorgere delle Università. (William Boyd)
Il suo nome Alfredo è un
origine esclusivamente sassone, deriva da ‘elf’ e ‘raed’ che significa
“consigliato dagli Elfi”. Molto diffuso in Gran Bretagna, fu un re, un
legislatore illuminato, uno stratega militare, ma anche un intelletuale colto e
raffinato ed un Santo. Parliamo di Alfredo
il Grande, in inglese antico: Ælfred (Wantage, 849 – 26 ottobre 899), fu re del regno
anglosassonemeridionale del Wessex dall'871 all'899, considerato il fondatore della cultura della
nazione anglosassone, grazie anche all'iniziativa, probabilmente sua, della
redazione della Cronaca anglosassone, la prima sintesi
storiografica del suo regno.
Alfredo
è famoso per la sua difesa del regno contro i Danesi (Normanni),
grazie alla quale fu l'unico re inglese ad avere ottenuto l'epiteto di
"Grande". Fu anche il primo re del Wessex a
chiamarsi "Re d'Inghilterra". Le notizie sulla
sua vita ci sono pervenute soprattutto grazie all'opera dello studioso gallese Asser. Condusse una lunga guerra contro i
Danesi che avevano occupato le regioni centrorientali dell'Inghilterra e li
sconfisse nella Battaglia di Ethandun nell'878. Da
quell'anno divenne re degli Anglosassoni. Uomo colto, Alfredo incoraggiò
l'istruzione e migliorò il sistema di leggi dello stato (Doom Book). Per questo fu detto "il
Giustiniano inglese". Alfredo favorì lo sviluppo della cultura traducendo
o facendo tradurre dal latino testi di teologia e di storia. Egli stesso
contribuì alla stesura della Cronaca degli Anglosassoni, il primo
documento di storia scritto in inglese antico. Inoltre fece costruire la prima
flotta da guerra inglese.
Alfredo nacque in Inghilterra
tra l'847 e
l'849 a Wantage,
attuale West Berkshire, quarto figlio di Etelvulfo del Wessex(Æþelwulf), molto
probabilmente dalla sua prima moglie, Osburga.
Dopo aver affiancato il fratello Etelredo I (Æþelræd I) al trono dall'866, gli succedette come
re del Wessex e
della Mercia nell'871.
Sembra sia stato un ragazzo
dalla singolare attrattiva e talento e si ricordano storie sulla sua
fanciullezza. A 5 anni, nell'853,
si dice sia stato mandato a Roma,
dove fu cresimato da Papa Leone IV, che si dice lo abbia "unto come re".
In seguito gli scrittori presero questa come un'incoronazione anticipata in
preparazione della sua successione al trono del Wessex. Ciò, tuttavia, non può
essere successo nell'853, in
quanto Alfredo aveva tre fratelli maggiori ancora in vita. Probabilmente fu più
un'investitura con le insegne consolari o forse con qualche sotto-regno come
quello del Kent.
Questa storia comunque è
probabilmente apocrifa, nonostante che nell'854-855 Alfredo quasi
certamente sia andato col padre in pellegrinaggio a Roma, spendendo del tempo
alla corte di Carlo il Calvo, re dei Franchi.
Vita pubblica[
Durante i brevi regni dei
suoi due fratelli maggiori, Etelbaldo e Etelberto, non si hanno notizie di Alfredo. Ma
con la salita al trono del terzo fratello, Etelredo, iniziò la vita pubblica di
Alfredo, con il suo grande lavoro per salvare l'Inghilterra dai Danesi, che allora
si erano stanziati in una parte dell'isola. È durante questo periodo che Asser
diede ad Alfredo il titolo di secundarius, che sembra essere una posizione
simile a quella del tanist celtico, cioè un
successore riconosciuto, strettamente associato al principe regnante. È
probabile che questo titolo fu sanzionato daiWitan, per difendersi dal
pericolo di un eventuale conflitto di successione nel caso Etelredo morisse in
battaglia. L'incoronare successore come co-re, comunque, era già ben conosciuta
presso le tribù germaniche,
come gli svedesi o
i franchi,
con i quali gli Anglosassoni avevano stretti rapporti.
Nell'868 Alfredo
sposò Ealhswith, figlia di Etelredo Mucill, che era
il priore magistrato dei Gaini, un popolo che viveva nel Lincolnshire presso Gainsborough. Lei era la nipote di un
passato re della Mercia, ed ebbero cinque o sei bambini, tra cui una
figlia, Ethelfleda, sarebbe diventata di diritto regina della Mercia.
Lo stesso anno Alfredo,
combattendo al fianco di suo fratello Etelredo, fallì il tentativo di liberare
la Mercia dalla
pressione dei danesi. Per quasi due anni il Wessex ebbe una tregua. Ma alla
fine dell'870 le
lotte ricominciarono e l'anno che seguì fu chiamato "l'anno di battaglie
di Alfredo."
Sono tramandate nove
battaglie, combattute con alterne fortune, delle quali si conosce data e luogo
per solo due. Una vittoriosa schermaglia nella battaglia di Englefield, Berkshire (31 dicembre 870) fu seguita da una
sonora sconfitta nella battaglia di Reading (4 gennaio 871), e questa, quattro
giorni più tardi, dalla brillante vittoria nella battaglia di Ashdown, vicino Compton Beauchamp nello Shriwenam Hundred.
Il 22 gennaio 871 gli inglesi
vennero sconfitti ancora a Basing, e il 22 marzo 871 a Marton, Wiltshire,
e in questo intervallo vennero combattute presumibilmente le due battaglie non
identificate.
Il re danese Guthrum venne
sconfitto grazie al ricorso di tecniche dell'esercito romano,
che Alfredo aveva avuto modo di apprendere nella sua educazione: egli venerava
infatti il sapere antico, cosa molto rara per un re dell'epoca, ed era
fermamente convinto che la cultura antica avrebbe permesso un deciso
rinnovamento nella vita politica e culturale del suo regno. Dalla vittoria gli
inglesi ottennero una pace vantaggiosa con nuovi e migliori confini.
La pace permise ad Alfredo di
dedicarsi alla riorganizzazione economica ed amministrativa del regno, aiutato
sempre dalla cultura classica.
Gli vengono attribuite le
traduzioni dirette dal latino di alcune opere importanti come la Cura Pastoralis di Gregorio Magno,
la Historia ecclesiastica del
Vewnerabile Beda, il De consolatione philosophiae di Boezio o i Soliloquia di Agostino d'Ippona.Sulla sua figura è stato
anche girato un film Alfred the Great di Clive Donner del 1969 con David Hemmings, Michael York, Prunella
Ransome, Colin Blakely.









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