Artista versatile che si cimentò con successo alla
pittura, all’incisione, ai mosaici, alle illustrazioni di famosi romanzi; il
tutto unito al suo grande amore per la sua Matera, per la Lucania ma anche del
Mezzogiorno con i suoi paesaggi, le scene di vita contadina, le feste e la
quotidianità. Luigi Guerricchio è nato a Matera il 12 ottobre 1932 “in Via Liceo n. 52
(attualmente Via Ridola 42), Luigi Guerricchio, secondogenito di tre figli, da
Antonio, umanista e medico primario dell'Ospedale Civile di Matera, e da Teresa
Ruggieri. Nel 1941 inizia i primi esercizi grafici e di disegno. Il pittore
Rocco Carlucci, direttore de "L'Artista Moderno", vede i suoi lavori
e gli invia un album di schizzi e disegni a penna, editi dalla rivista. Produce
i primi disegni, alcuni acquarelli e piccoli olii su cartone e legno; i
soggetti sono quelli a lui vicini: il gatto di casa, i familiari, i paesaggi di
Matera e nature morte. Nel 1943 il padre viene arrestato per ragioni politiche
e successivamente, sospeso dall'incarico all'ospedale. Nel 1946 frequenta la
quarta ginnasiale presso il R. Liceo - Ginnasio 'E. Duni'. Nel 1947 lo
"Studio Letterario Editore - Edizioni di Letteratura e Arte" di
Tolle, in provincia di Rovigo, pubblica, nel volume Poeti Italiani Contemporanei,
alcune sue poesie e composizioni. Conosce Rocco Mazzarone il quale gli esprime
il suo vivo apprezzamento per le sue opere a carboncino. La morte del nonno
Giuseppe, nel 1948, al quale era legato da profondo affetto, gli crea un enorme
dolore. Entra, da tenore, nel coro della Polifonica Materana 'Pierluigi da
Palestrina'. Guerricchio vive a Matera in una casa antica, accanto al Museo
Ridola ove sono esposti reperti che vanno dal Paleolitico all’alto Medioevo. Ha
frequentato il Liceo Classico che si affacciava sulla piazza antistante il
museo. Nel 1950 consegue a Matera il Diploma di Maturita' Classica e si
iscrive, a Firenze, alla Facolta' di Scienze Politiche, che frequentera' solo
per due anni, non conseguendo, tuttavia, alcun esame. Nel 1952, all'inizio dell'anno
ritorna a Matera ma nell'autunno, dopo aver superato gli esami di ammissione
alla Scuola Serale di disegno. (fonte http://lucaniamia.altervista.org/luigiguerricchio.html)
Si
iscrive a scienze politiche a Firenze - la politica fu un’altra sua passione-
ma prestò abbandonò dopo due anni e senza aver superato esami, per dedicarsi
alla vocazione dell’arte, frequentando la Scuola di Nudo e poi successivamente
il corso di Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Partecipa
attivamente alla vita artistica napoletana di quegli anni aderendo al movimento
dei Giovani Realisti Napoletani.
Proprio in quegli anni conobbe Rocco
Scotellaro, che avrà enorme importanza nella formazione culturale e artistica
di Guerricchio. Poi i viaggi dell’arte, Milano, all’Accademia di Brera, diventando allievo di Cantatore , ed entra in
contatto con la corrente della Giovane pittura milanese ed il
movimento artisticoCorrente Poi l’Austria,attratto
dalla scuola di Manzu' e Kokoschka rimane per qualche tempo a dipingere e a
scolpire a Salisburgo. Dal 62 incomincia la sperimentazione con le tecinche
dell’acquaforte e dell’acuatinta, ma ma anche attenzione verso le tenciche del
legno e della xilografia, (fonte
http://vetrinaprestigiosa.blogspot.it/2009/10/571-luigi-guerricchio.htm)
I segreti
della sua creatività sono il grande amore per il Sud che considera la sua
patria. Le immagini che immortala in un'ampia visione estetica del reale
potrebbero forse sembrare retoriche ma sono invece una riconquista dell'uomo
rispetto all'alienazione contemporanea. Sono le immagini di una terra ferma nel
tempo, dove la società industriale
industriale non ha estinto l’animo ancestrale della cultura rurale
lucana. Il suo esordio a venti anni a Potenza nel 1952 , all’Albergo Lombardo,
nella mostra Pittori lucani. Poi la prima personale nel 1956 al salone Salone
del Centro Comunità di Matera. Di lì il volo con innumerevoli personali
In questi
stessi anni ottiene riconoscimenti al premio Michetti , al Suzzara, al maggio
di Bari, ad Albissola e gli viene attribuito il Premio Presidente della
Repubbica a Pontedera.
Ha fatto
anche parte del gruppo di "Corrente" a Milano
e successivamente ha partecipato a varie mostre. Dal 1960 al 1972 si annoverano
VIII, IX e X quadriennale di Roma, biennale dell'incisione a Venezia, premio
Biella per l'incisione, intergrafik '65 a Berlino, premio Ramazzotti a Milano,
premio del Fiorino a Firenze, rassegne della pittura italiana in Austria,
Germania ,Tunisia, Australia, Sud America, Cina. Mostra internazionale di arte
impegnata " da Goya ad oggi" a Vienna, Linz e Salisburgo, Arte d'oggi
dalla galleria Penelope a Bratislava, Cronaca di una mostra a Brescia e Torino.
Gli è
stato assegnato il premio nazionale per l'incisione a San Giovanni Valdarno, il
premio nazionale di pittura Posillipo di Napoli, ex aequo il premio Targa
Florio a Palermo, il premio paladino d'oro di Palermo, il premio "michaud
al Fiorino del 1971. Alla biennale dell'incisione di Venezia del 1968 gli è
stato assegnato un premio per la xilografia. Fu pure premiato per la litografia
alla biennale del 1964. La galleria "Venezia viva"ha allestito nel
1972, una mostra antologica della sua opera grafica. (fonte http://artemoney.blogspot.it/)
Rientrato
a Matera negli anni sessanta,
si iscrive al Partito Comunista Italiano ed oltre
alle sue numerose opere, si dedica all'attività di insegnante di Disegno presso
diversi Istituti scolastici. Muore a Matera nel 1996 per un
arresto cardiaco avvenuto nel giorno dell'inaugurazione del suo ultimo
lavoro, Il Mercante della Murgia, una realizzazione delle carte del Mercante in fiera disegnate
dal Guerricchio con le figure, la flora e la fauna, i prodotti e gli antichi
mestieri tipici della sua terra, la Murgia
Guerricchio
è nato artista , ha vissuto nell’arte sino alla fine quando il 25 giugno 1996 è scomparso
prematuramente proprio dopo l’inaugurazione di una sua mostra nell’amata Matera
, mentre stava mostrando alcuni suoi lavori e carteggi



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