mercoledì 22 ottobre 2014

PIANO DEL MATTINO (POTENZA) PROTESTA CONTRO EOLICO SELVAGGGIO

Forse sembra strano ma è possibile – proprio in questo periodo autunnale - imbattersi in grandi uccelli dal volo elegante, maestosi nel loro piumaggio bianco e nero, con sfumature di grigio, sono aironi anzi per la precisione aironi cinerini, questo a poca distanza dal centro del Capoluogo di regione. Basta spostarsi verso Piano del mattino e si scopre che questi piumati originari delle zone temperate hanno scelto quel verde angolo di Lucania per nidificare. Oppure, a volte basta guardare verso il cielo per scorgere le multi colorare piume di sua maestà il Nibbio reale; rossi misti a sfumature brune, con bianchi che contrastano il nero; e la sua particolare coda lo fa planare con geometriche variabili di volo. Vive in aree circoscritte del Bel Paese, eppure è possibile vederlo nei pressi di Potenza. Dove? A Piani del Mattino. Di certo non sono gli unici ospiti alati o a quattro zampe di quel verde posto di periferia, ma sono in pericolo. No, non bracconieri ma dall’avanzare della cosiddetta “energia pulita”.
Forse è anche zona di funghi la Basilicata, ma ormai più di questi gustosi doni della natura crescono le pale eoliche. Ebbene si, anche a Piani del mattino si prepara una “invasione eolica”. A lanciare l’allarme è il Comitato di cittadini del posto che da notizia della  realizzazione di un impianto “minieolico” fra contrada Piani del Mattino e Costa della Gaveta.

Nulla di male, ma i cittadini sono allarmati ed infuriati perché dall’oggi al domani nei pressi di alcune abitazioni sono comparsi macchinari e attrezzature per la realizzazione di un impianto eolico attraverso la concessione derivante da una  PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) con cui un privato fa sapere che iniziano i lavori per la “costruzione di un aerogeneratore minieolico”. Oltre alle torri eoliche che si vedono lungo tutto il crinale dei monti, gli abitanti di Piani del Mattino e Costa della Gaveta rischiano di ritrovarsi delle torri, che posso raggiungere anche i 40 metri di altezza, a pochi passi dalla propria casa e dalle strade di collegamento.
E’ stato il campanello d’allarme che ha spinto i cittadini ad informarsi meglio ed a scoprire che questo impianto è il primo di un lotto di otto aerogeneratori che dovrebbero essere realizzati uno vicino all’altro nello spazio di circa 400 metri, alcuni dei quali vicinissimi alle abitazioni ed alle strade, a formare un vero e proprio parco eolico.

Il minieolico, nato per soddisfare il bisogno energetico di unità abitative o produttive rurali, viene trasformato in tutt’altro senza alcuna valutazione di tipo ambientale e paesaggistico.

Quindi immediatamente si è costituito un comitato spontaneo che è deciso a contrastare quella che ritengono una vera e propria distruzione ambientale e paesaggistica oltre che un inutile modo di generare energia da fonti rinnovabili.
Il comitato fa  notare quanto segue.
1.      Dal punto di vista ambientale e paesaggistico, la presenza di otto pale eoliche della altezza di circa 40 metri (quanto un palazzo di 13 metri!) rappresenta un vero e proprio scempio; nessuno in Toscana o in Umbria si permetterebbe solo di pensare, proporre o autorizzare un tale massacro del territorio perlopiù in prossimità del capoluogo di regione e in un’area agricola ancora prevalentemente intatta e con presenza di fauna protetta.
2.      Dal punto di vista della sicurezza, la presenza di otto pale eoliche in prossimità di strade, abitazioni e impianti sportivi rappresenta senz’altro un rischio che viene largamente sottovalutato; non sono rari i casi di rotture di pale e incendio del rotore (senza andare lontano basta vedere quello che resta delle pale dell’aerogeneratore ubicato in contrada Frusci di Castelsaraceno (PZ); se dovesse accadere un incidente anche mortale chi pagherà per questo?
3.      dal punto di vista energetico, la realizzazione di 8 aerogeneratori da 60 Kw è operazione assolutamente inutile: una pala da 1Mw, ubicata secondo principi di compatibilità ambientale e paesaggistica e di sicurezza, genera energia per oltre 16 aerogeneratori che si vogliono mettere nelle campagne intorno a Potenza!!!
4.      dal punto di vista economico, i proprietari terrieri sono  allettati da compensi immediati mentre in realtà si va incontro a pesantissimi inconvenienti economici. I proprietari terrieri grazie alla presenza della pala: andranno incontro alla svalutazione della loro proprietà, al fatto che sulla loro terra non si potrà più costruire, che sulla loro terra dovranno pagare le tasse non più come zona agricola, e soprattutto che si dovranno accollare gli elevatissimi costi di rimozione e smaltimento della pala dopo che la stessa sarà usurata (i proprietari della terra provino a chiedere garanzie scritte su questo punto).


Il Comitato chiede con forza alle istituzioni Regionali e Comunali ed alla Magistratura di intervenire immediatamente per fermare operazioni inutili da un punto di vista energetico e distruttive del paesaggio e dell’ambiente le cui conseguenza ricadranno per anni sul territorio comunale e sulle generazioni future.

Articolo di Leonardo Pisani su www.giornalelucano.com

1 commento:

  1. Il nucleare neanche a parlarne, sul petrolio abbiamo tutti votato contro, ma sulle rinnovabili, l’ultima spiaggia, non rompete le palle!!!
    Primo, perché chi lo fa dovrebbe prima staccare il contatore di casa per coerenza;
    Secondo, perché è ignorante;
    Terzo, perché la Basilicata è tutta un parco e non si possono mettere da nessuna parte, quindi i pochi posti non vincolati sono presi d’assalto. Sarebbe più giusta una proposta di mettere le pale ovunque, ma con una distanza minima tra di loro.
    Meno male che la magistratura, tramite TAR e CONSIGLIO DI STATO ha zittito questi rompicoglioni

    RispondiElimina