martedì 28 ottobre 2014

POTENZA, I CITTADINI DI PIANI DEL MATTINO E COSTA DELLA GAVETA ORGANIZZANO UN PRESIDIO PUBBLICO CONTRO L'IMPIANTO EOLICO

Che è contro l’energia eolica? Chi è contro l’energia pulita? Nessuno, ci mancherebbe, ma vi sono dei limiti, spesso dovrebbe essere solo questione di buonsenso al di là delle normative, una convivenza tra ragioni produttive e rispetto dell’ambiente e della persona umana. Per questo i cittadini residenti a Piani del mattino e Costa della Gaveta di Potenza si sono costituiti in un comitato spontaneo per far valere i loro legittimi interessi ad una buona qualità della vita contro la costruzione di ben 8 pale eoliche nella zona. Una contrada – ricordiamo – oltre che verde anche meta di numerose tipologie di uccelli, compreso una razza protetta come i nibbi reali.La protesta va avanti da tempo, senza risultati tanto che il comitato ha organizzato un presidio per sabato prossimo 1 novembre a partire dalle 10 in via Fonte Ceciliana (nei pressi del maneggio Riding Star.
I  residenti lanciano un appello pubblico alle  istituzioni della Basilicata ed alla cittadinanza per fermare quello che reputano “ operazioni distruttive del paesaggio e dell’ambiente le cui conseguenze ricadranno per anni sul territorio comunale e sulle generazioni future”.

Infatti il comitato “PIANI DEL MATTINO E COSTA DELLA GAVETA” fa notare questa serie di problematiche:

1.      Dal punto di vista ambientale e paesaggistico, la presenza di otto pale eoliche della altezza di circa 40 metri (quanto un palazzo di 13 metri!) rappresenta un vero e proprio scempio; nessuno in Toscana o in Umbria si permetterebbe solo di pensare, proporre o autorizzare un tale massacro del territorio perlopiù in prossimità del capoluogo di regione e in un’area agricola ancora prevalentemente intatta e con presenza di fauna protetta.
2.      Dal punto di vista della sicurezza, la presenza di otto pale eoliche in prossimità di strade, abitazioni e impianti sportivi rappresenta senz’altro un rischio che viene largamente sottovalutato; non sono rari i casi di rotture di pale e incendio del rotore (senza andare lontano basta vedere quello che resta delle pale dell’aerogeneratore ubicato in contrada Frusci di Castelsaraceno (PZ)) ; se dovesse accadere un incidente anche mortale chi pagherà per questo?
3.      dal punto di vista energetico, la realizzazione di 8 aerogeneratori da 60 Kw è operazione assolutamente inutile: una pala da 1Mw, ubicata secondo principi di compatibilità ambientale e paesaggistica e di sicurezza, genera energia per oltre 16 aerogeneratori che si vogliono mettere nelle campagne intorno a Potenza!!!
4.      dal punto di vista economico, i proprietari terrieri sono  allettati da compensi immediati mentre in realtà si va incontro a pesantissimi inconvenienti economici. I proprietari terrieri grazie alla presenza della pala: andranno incontro alla svalutazione della loro proprietà, al fatto che sulla loro terra non si potrà più costruire, che sulla loro terra dovranno pagare le tasse non più come zona agricola, e soprattutto che si dovranno accollare gli elevatissimi costi di rimozione e smaltimento della pala dopo che la stessa sarà usurata (i proprietari della terra provino a chiedere garanzie scritte su questo punto).

ARTICOLO DI Leonardo Pisani su www.giornalelucano.com 



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