I contemporanei lo soprannominarono
“L’incomparabile” per la bravura che dimostrava quando combatteva, sia a pugni
nudi che con i guantoni, sia con le vecchie Regole di Londra che del Marchese
di Queensberry
; le cronache dell’epoca lo
descrivo abile, agile, velocissimo, sangue e temperamento irlandese, poco più
di un welter combatteva indifferentemente contro tutti, il suo sogno era
affrontare John L. Sullivan per il titolo dei massimi, in effetti erano loro
due le autentiche vedette della boxe dell’epoca, anche i più pagati.
Nacque nel cuore della vecchia Irlanda, a Curran nella contea di
Kildare il 15 dicembre 1862 con il nome di John Edward Kelly,da John Kelly e
Alicia Lennon, rimase presto orfano di padre a 4 anni, la madre si sposo
con un certo Patrick Dempsey , poi a causa della dura situazione sia economica
che sociale in Irlanda emigrarono a New York. Il giovane John iniziò a
combattere per guadagnare qualche cent, in un tipo di lotta in auge tra gli irlandesi il a
collar-and-elbow, poi l’incontro con al boxe a pugni nudi. All’epoca era tollerata ma
illegale, spesso i pugili cambiavano nome perché considerata un attività
disdicevole, si preferiva mantenere l’anonimato e così il giovane irlandese
sostenne il primo incontro con un nome falso: Jack Dempsey. Era il 7 aprile
1883 contro Edward "Rug" McDonald,
ko alla 21 riprese, nella categoria dei leggeri. Il futuro NOnpareil inIzia a fare
il vuoto attorno a se, batte tutti i Migliori Billy Frazier, Robert
"Cocky" Turnbull, Jim Fell; una lunga serie di vittorie, tante
prima del limite e si inizia a considerarlo invincibile. Poi infine il primo
incontro per un titolo,è il 6 marzo 1884
in palio la cintura americana dei leggeri, l’avversario è un tipo duro Billy
Dacey ma va kot alla 9 riprese. Jack Dempsey ormai è una vedette, ben retribuito, combatte e vince
sempre , si dimostra così superiore agli avversari che sembrano essere dei
dilettanti, ma sono i migliori combattenti americani, la realtà è che Nonpareil
è troppo veloce sia di mani che di piedi, colpisce velocemente con il jab ed ha
un destro potentissimo, inoltre è uno stratega del ring, e conosce tutti i
trucchi del mestiere tanto da eSsere chiamato come allenato e da molti campioni
come Mike
Cleary, Mc Auliffe, Jim Corbett, Choynski, Fitzimmons.E le borse lievitavano, in media percepiva dai 500 ai 3.500 dollari, una enormità per l’epoca. La sua fama cresce sempre di più, molti esperti sono convinti che può battere anche il campione dei campioni L. Sullivan, in effetti si organizzò anche un match il 31 maggio 1886 ma saltò, intanto Jack porta sempre scompiglio tra gli avversari, tutti sottolineano che è imprevedibile, ogni incontro cambia tattica e stile, adatta il modo di boxare per ogni avversario:unico fine vincere alla meglio; si potrebbe definirlo il primo pugile scientifico della storia della boxe. Poi il salto di categoria nei medi e l’incontro valevole per il titolo americano- il mondiale non esisteva ovviamente- è un incontro che catalizza l’attenzione degli americani ma anche degli emigrati: l’avversario è un inglese George Fulljames, una “guerra civile” combattuta sul ring, ed ovviamente l’irlandese vince per kot alla 22 ripresa e l’incontro fu considerato come il primo titolo mondiale della storia niente e nessuno riesce a fermarlo ma succederà. E il 27 agosto 1889, si tratta di una rivincita con il rude canadese George LaBlanche, non un tecnico ma selvaggio e velocissimo e con un ottimo destro. L’incontro passerà alla storia, sia perché fu la prima sconfitta dell’imbattibile Dempsey che per le polemiche che sorsero dopo; Lablache è un boxer scorretto, alla 32 ripresa lancia con abilità un gancio sinistro che appositamente va a vuoto; poi perno sul piede di slancio ritorna indietro con il braccio e colpisce con il gomito la mandibola di Dempsey, è un ko terribile;l’irlandese va giù e non si riprende. Questo tipo di pugno, allora tollerato diventò definitivamente illegale, Lablanche nonostante la vittoria non fu considerato campione del mondo dei medi. Ma ormai la carriera di Demspey è agli sgoccioli, è malato, inoltre beve troppo anche durante gli incontri, ha difficoltà economiche nonostante le consistenti borse che guadagna anche per sole esibizioni. Il 14 gennaio 1891 affronta il più terribile avversario della sua carriera, è un giovane inglese emigrato in Nuova Zelanda, picchia come un fabbro,incassa le cannonate, ha il fisico del pugile per eccellenza e farà parlare di sé in futuro. Dempsey per quell’incontro prenderà una borsa colossale ben 12mila dollari ma lascia il titolo: fu un massacro, ormai con il fisico minato Dempsey non poteva fare nulla, andò 13 o 14 volte al tappeto, ma si rialzava sempre non avrebbe mai abbandonato. Lo stesso Fitz gli implorò di lasciare, chiese anche all’arbitro di fermare l’incontro, ma l’irlandese avrebbe preferito morire ma non abbandonare, era un campione nell’animo; poi finalmente il terribile destro di Bob Fitsimmons lo mette ko alla 13ripresa. Dempsey dirà sempre meraviglie di quel giovane rossiccio con pochi capelli, lo aiuterà negli allenamenti e sarà profeta: Fitz metterà ko Corbett e diverrà campione mondiale dei massimi, poi conquisterà il titolo dei mediomassimi:fu il primo vincere tre titoli mondiali e l’unico nella storia vincere le tre categorie più pesanti- parliamo di titoli veri assoluti non di sigla.
| Fitsimmons |
Alla sua morte Mc Auliffe e John L. Sullivan e John Barnes volevano dedicargli un monumento ma il suocero rifiutò, la sua tomba fu una semplice lapide con l'incisione Jack Dempsey.
Anni dopo il poeta gli dedico questi versi:
On a lonely mountainside,
Where Columbia’s mighty waters
Roll down to the ocean side;
Where the giant fir and cedar
Are imaged in the wave,
O’ergrown with firs and
lichens,
I found Jack Dempsey’s grave.
O Fame, why sleeps thy favored
son
In wilds, in woods, in weeds,
And shall he ever thus sleep
on,
Interred his valiant deeds.
‘Tis strange New York should
thus forget
Its "bravest of the
brave"
And in the fields of Oregon,
Unmarked leave Dempsey’s grave.
Nonpareil Dempsey contendeva
la popolarità con Sullivan in quei periodi, ma era l’opposto sia come uomo che
come boxer: parlava bene, era cortese, affascinante e molto amichevole con tutti,
sul ring non perdeva mai la pazienza ed era molto corretto. Il suo record è
difficile conoscerlo con sicurezza, fece anche incontri privati ma di certo è
che a parte Lablanche le sue uniche sconfitte furono quando ormai stava morendo
e contro due super campioniamo come Fitzimmons e Tommy Ryan. Fu un grande
pugile, forse il primo della nuova era della boxe, che anticipò.












Nessun commento:
Posta un commento