giovedì 6 novembre 2014

TONY CANZONERI, IL LEGGENDARIO SICILIANO DA TRE TITOLI MONDIALI

Sin da piccolo aveva un sogno, diventare bravo come il suo vicino di casa nel quartiere italiano di New Orleans, anche lui di origine italiana, Peter Gulotta meglio conosciuto sui ring come Pete Herman,favoloso peso gallo degli  anni 10 e 20 del XX secolo, il giovane Tony era orgoglioso di conoscerlo e di avergli stretto la mano; la boxe sarebbe stata la sua vita e così fu; anzi come fama superò lo stesso Herman. Tony Canzoneri è nato a 6 novembre 1908; Slidell in  Louisiana, da una famiglia proveniente da Palazzo Adriano in provincia di Palermo - lo stesso paese di Francesco Crispi- ma probabilmente orginaria di Prizzi, ben presto si trasferirono a New Orleans dove il padre aveva un negozio di alimentari; il piccolo Tony lo aiutava e si allenava duramente, ben presto iniziò a combattere a 11 anni sotto la guida di Basil Galiano e ben presto divenne l’idolo degli italiani del quartiere, poi nel 1924 la famiglia Canzoneri si trasferì a New York, li Tony debutta come professionista. Piccola categoria, quella dei gallo, quindi pagata  male e per vivere bene bisognava combattere molto; l’esordio il 18 luglio 1925 contro Jack Gardner, Tony non ha ancora compito 17 anni ma manda ko alla prima l’avversari; nel biennio 1925-26 sostiene circa 33 incontri con una sola sconfitta contro il forte Davey Abad, già avversario di Panama Al Brown, sono incontri difficili con avversari durissimi  come Johnny Green,  Bushy Graham ossia Angelo Geraci campione mondiale dei gallo e Andre Routis il francese che poi sarebbe diventato campione mondiale dei piuma battendo proprio Canzoneri.
Il 1927 è l’anno del salto di qualità, affronta per titolo mondiale dei gallo vacante  Charles "Bud" Taylor a Chicago, Illinois ed ottiene un pari, tutto da rifare la rivincita vede però la vittoria del biondo Taylor, ma non demorde finalmente arriva il mondiale, nei piuma contro il veterano Johnny Dundee, un altro siciliano ossia Giuseppe Carrora da Sciacca, un altro campionissimo ma alla fine di una lunghissima e straordinaria carriera- quasi 333 incontri- è il 24 ottobre al Madison Square Garden, New York; Canzoneri ha soli 19  anni.
Dundee e Canzoneri
Ma campione mondiale o no, non importa, i veri guadagni li fanno i pesi massimi, le altre categorie medi compresi devono combattere spesso per vivere bene e lo fa anche Canzoneri ma sempre con avversari difficili; batte Bud Taylor nella bella, sconfigge Nebo, poi difende il titolo contro Benny Bass ai punti, perde il titolo con Routis nel 1928, poi pareggia con Al Singer e batte nella bella Routis senza titolo in palio. Canzoneri sta crescendo e anche il fisico si ingrandisce, entra nei leggeri e fa la trafila per avere una chance mondiale.
Altri incontri, arriva la possibilità del titolo, ironia della sorte un italo americano, ancora più ironia un siciliano Sammy Mandell, cioè Samuele Mandella nato a Piana Dei Greci; il campione mantiene il titolo. Ma Canzoneri vincerà il secondo titolo iridato contro Al Singer, un ko alla prima ripresa, sempre leggeri a New York nel novembre 1930.

video di Canzoneri
Anche se ha soli 22 anni, ormai è un pugile maturo e completo, aggressivo 
e buon colpitore ma anche scaltro e tecnico, pulito ma quando infuriava
la battaglia non si tirava indietro. 
E non aveva paura di nessuno, ha affrontato tutti i grandi del suo periodo;
arriverà anche il terzo mondiale nei superleggeri mettendo ko in tre riprese 
il mitico Jack Kid Berg per il doppio mondiale leggeri e superleggeri;
è il secondo pugile nella storia ad ottenere questo traguardo 
dopo Bob Fiztsimmons, quando però c’era un unico campione riconosciuto
e le categorie variavano dalle 8 alle 10. 
Nel 1931 in tre mesi difende il titolo tre volte : Berg, Phillie Griffin 
ed il fortissimo Kid Chocolate. Nel 32 perde il titolo dei superleggeri 
contro Johnny Jadick, ma batte Petrolle per il titolo dei leggeri. 
Riprenderà il titolo nel 33 contro Battling Shaw  e poi arriva la sfida 
con un altro campionissimo, un super tecnico dalla mascella di ferro; 
Barney Ross, un altro triplice campione mondiale 
dei leggeri, super leggeri e dei welter.
Due sfide durissime, due vittorie per Ross 
ma soffertissime,
Canzoneri diventa una tigre ma nulla può contro la cristallina classe
 dell’ebreo di New York. 
Canzoneri continuerà a battersi per altri 6 anni, tante vittorie e poche sconfitte
 ai punti, troppa abilità nel difendersi e mascella di acciaio; 
batte 3 volte Frankie Klick, Kid Chocolatedue volte il grande Locatelli 
seppur con verdetti dubbi, Alberto "Baby" Arizmendi mondiale dei piuma, 
Eddie Zivic,nel 35 riprende il mondiale dei leggeri contro il grande Lou Ambers, 
batte lo straordinario welter Jimmy McLarnin
da lezioni di boxe a Midget Mexicosi vendica della perdita 
del mondiale superleggeri  battendo Johnny Jadick ma è il canto del cigno;
ha sostenuto più di 100 incontri, perde due volte contro Ambers, 
sconfitto nella rivincita  contro McLarnin, ancora una ventina di incontri, 
sino all’ultimo, la più dolorosa sconfitta, l’unica subita per kot; alla terza   
contro il terribile picchiatore Al "Bummy" Davis. 
Dopo il ritiro dalla boxe, aprì un ristorante
molto frequentato dagli sportivi 
e dal bel mondo della Grande Mela, Tony era un idolo per gli italiani d'america 
ed un personaggio brillante, istrionico, dalla simpatia contagiosa; 
partecipò ad alcuni film, rimase sempre nell'ambiente della boxe.
Canzoneri  morì improvvisamente il 9 dicembre 1959 per un infarto. 
Considerato da molti come uno dei migliori pound for pound della boxe, 
il record- non completo- è di 175 incontri con 141 vittorie ( 44 prima del limite)
 24 sconfitte ( 1 prima del limite) e 10 pareggi.  
Charley Rose pone Canzoneri al 6 posto nella All-Time dei leggeri, 
così anche H Goldmam; Nat Fleischer al  7 posto, 
Tracy Callis al 9, Bert Sugar al 10 e Teddy Atlas al 3. 

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